L’entrata in vigore del “Decreto BIM”, che sancisce la progressiva introduzione dell’obbligatorietà del Bim negli appalti pubblici, impone alle committenze pubbliche la redazione dei documenti di indirizzo preliminare e del capitolato informativo.
L’entrata in vigore del “Decreto BIM”, che sancisce la progressiva introduzione dell’obbligatorietà del Bim negli appalti pubblici, impone alle committenze pubbliche la redazione dei documenti di indirizzo preliminare e del capitolato informativo.
Il cosiddetto modello BIM federato, che in estrema sintesi può essere definito come il modello digitale dell’opera, scaturisce dall’unione e integrazione di più modelli, ognuno dei quali relativo a una specifica prodotto dal professionista o gruppo di professionisti incaricato del suo sviluppo.
Un approccio moderno alla costruzione e gestione del costruito è la base concettuale su cui posa il cosiddetto Facility Management, ambito chiaramente afferente all’approccio BIM in quanto anche la gestione tecnico economica dei patrimoni immobiliari si basa sulla raccolta, la conservazione, la produzione e l’aggiornamento di documenti che, per la parte grafica, sono generalmente basati sul CAD.
Anche una delle frontiere più avanzate della cosiddetta Industria 4.0, l’IoT come connessione permanente e integrata di tutto ciò che concorre all’ideazione, allo sviluppo e alla gestione del processo edilizio, trova nel BIM un ideale approccio metodologico e concettuale.
I particolari meccanismi di funzionamento della metodologia Bim, e in particolare il suo fare perno sul concetto di collaborazione, pongono, oltre all’indispensabile inquadramento giuridico, una serie di nuove tematiche anche in ambito contrattualistico, ed ecco perchè si parla di Legal Bim.
I vantaggi assicurati dal BIM ne fanno una soluzione vantaggiosa in ambiti particolarmente complessi come quello della progettazione impiantistica, in cui la verifica preventiva e conseguente eliminazione delle interferenze che possono emergere fra tutti gli elementi costitutivi del progetto risulta particolarmente preziosa.
Elemento complementare all’approccio BIM oriented è il CDE, l’Ambiente di Condivisione Dati denominato ACDat nella norma UNI 11337-5 e previsto all’interno de “Decreto BIM” italiano sugli appalti pubblici.
Il nuovo approccio concettuale e metodologico introdotto dal Building Information Modeling ha determinato la nascita di nuove figure professionali in ambito Bim, ognuna delle quali caratterizzata da formazione e competenze specifiche che via via si sono progressivamente definite in maniera sempre più dettagliata. Leggi tutto »
L’espressione Digital Twin, gemello digitale, è oggi tra quelle che più simboleggiano il progredire dell’IT nell’industria delle costruzioni. La connessione fra BIM e Digital Twin è evidente sia sul piano concettuale che su quello pratico, così come le interazioni e, non ultimo, le differenze.
La logica alla base della metodologia BIM, imperniandosi sulla condivisione delle informazioni fra tutti i soggetti coinvolti nel progetto, non può non avere ricadute significative anche sui produttori di componenti e i fornitori di materiali edili per la parte che loro compete, ovvero quella delle informazioni dei prodotti.