Ponte della Navetta di Parma: un esempio virtuoso di adozione del BIM

Venerdì 18 ottobre 2019 è stato inaugurato il “Ponte della Navetta” nel Comune di Parma, il nuovo ponte ciclopedonale realizzato a seguito dell’alluvione del torrente Baganza che aveva causato la distruzione del ponte precedente.
Alla posa della struttura erano presenti numerosi partecipanti tra i quali alcuni esponenti della Pubblica Amministrazione locale e nazionale: Paola De Micheli – Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Baratono – Provveditore alle Opere Pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna, Federico Pizzarotti – Sindaco di Parma, Michele Alinovi – Assessore all’Urbanistica del Comune di Parma, Tiziana Benassi – Assessore Regionale alle Politiche di Sostenibilità Ambientale (nella foto).
Anche l’Ing. Luca Ferrari, Direttore Generale di Harpaceas srl, ha preso parte al varo dell’impalcato del nuovo Ponte della Navetta. Harpaceas, società di consulenza BIM e socio ASSOBIM, ha dato il suo contributo all’opera fornendo supporto al RUP nella stesura del Capitolato Informativo utilizzato nel bando di gara del ponte.

“Siamo orgogliosi di aver supportato la prima Pubblica Amministrazione in Italia ad adottare il BIM in un appalto di lavori pubblici con le nostre competenze tecniche al fine di realizzare un’opera infrastrutturale così importante per la comunità di Parma, dopo 5 anni dall’alluvione che ne aveva distrutto la precedente. Nella realizzazione di questo progetto abbiamo potuto cogliere i notevoli vantaggi dell’adozione BIM nella fase progettazione: elevata qualità del modello, costante controllo di tempi e costi, notevole miglioramento dell’efficacia dei processi comunicativi. Il Ponte della Navetta di Parma può dunque essere considerato un esempio virtuoso di adozione del BIM da parte della Pubblica Amministrazione”, afferma l’Ing. Luca Ferrari, Direttore Generale di Harpaceas Srl.

Il primo appalto di lavori pubblici BIM in Italia
Il bando “Lavori di realizzazione del nuovo ponte ciclopedonale della Navetta nel Comune di Parma” per la progettazione esecutiva è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 28 luglio 2017.
Nella stesura di tale bando, il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna, guidato già da allora dall’Ing. Pietro Baratono, in qualità di stazione appaltante, aveva espressamente previsto la gestione e lo sviluppo del progetto esecutivo tramite l’utilizzo di metodi e strumenti elettronici (BIM).
Questo è stato il primo caso in Italia in cui la metodologia BIM è stata adottata in un appalto di lavori pubblici.
Per l’occasione, il Provveditorato ha lavorato in stretto contatto con il team di esperti Harpaceas, società di consulenza BIM scelta per fornire il supporto tecnico necessario alla stesura del Capitolato Informativo.
Il Capitolato Informativo del bando è conforme alle norme UNI 11337-5:2017 e UNI 11337-6:2017 (e quindi alla metodologia BIM) e si configura come un’appendice del capitolato speciale d’appalto ed ha l’obiettivo di organizzare una serie di domande/specifiche che la Stazione Appaltante richiede in merito alle modalità di gestione informativa e informatizzata di tutta la filiera, fino alla gestione dell’opera.

I vantaggi del BIM nella realizzazione del Ponte della Navetta di Parma
L’adozione del BIM nel bando di gara per la progettazione esecutiva dell’opera ha generato dei vantaggi significativi, diventati tangibili nella fase di realizzazione.
Il Provveditorato, intervenuto durante la fase di progettazione esecutiva, ha richiesto la presentazione del modello BIM del progetto, coerentemente con quanto previsto dal bando di gara.
Il modello 3D è stato presentato in formato neutro e aperto, nel completo rispetto delle norme UNI 11337 e UNI EN ISO 16739:2017.
Il passaggio dal 2D al 3D ha permesso innanzitutto di integrare tutte le informazioni in un unico modello informativo e, successivamente, arrivare al termine dei lavori con una modellazione sempre aggiornata e qualitativamente eccellente per agevolare la successiva fase di realizzazione e gestione dell’infrastruttura.
Grazie all’adozione del BIM nella progettazione (seppur in fase di progettazione esecutiva) è stato inoltre possibile eliminare errori e, conseguentemente ritardi, durante la fase di cantierizzazione, rispettando le varie deadline di progetto.
Il Capitolato Informativo nell’appalto, redatto con il supporto di Harpaceas, ha reso possibile l’adozione della metodologia BIM anche all’interno dei processi di comunicazione tra stazione appaltante e appaltatori. È stato infatti adottato un sistema collaborativo e di archiviazione, ossia il sistema “ACDat” (Ambiente di Condivisione Dati) conforme alla norma UNI 11337, condiviso da tutti gli attori della filiera coinvolti nel progetto.
La comunicazione, ottimizzata grazie all’utilizzo di strumenti digitali, ha reso i processi collaborativi più fluidi e i cicli di approvazione più veloci.

 

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