L’Intelligenza Artificiale (AI) ha iniziato a trasformare profondamente il modo in cui vengono concepiti, progettati e gestiti gli edifici e le infrastrutture. L’evoluzione dei modelli di linguaggio di grandi dimensioni (Large Language Models – LLM) e la loro integrazione nei processi digitali hanno aperto prospettive completamente nuove per il settore delle costruzioni, tradizionalmente più lento nel recepire le innovazioni tecnologiche rispetto ad altri ambiti produttivi.
In questo scenario, AssoBIM — l’associazione italiana che riunisce i principali operatori del Building Information Modeling — ha promosso e condotto una indagine conoscitiva finalizzata a valutare l’impatto dell’AI, e in particolare degli LLM, sul mondo delle costruzioni, con un’attenzione specifica all’ambito del BIM (Building Information Modeling).
L’obiettivo della ricerca è stato duplice: da un lato, analizzare il grado di diffusione e consapevolezza dell’Intelligenza Artificiale tra i Professionisti del settore; dall’altro, raccogliere opinioni, esperienze e aspettative sull’utilizzo presente e futuro di queste tecnologie nei processi di progettazione, gestione e manutenzione delle opere.
L’indagine è stata inviata ad un ampio campione di operatori – progettisti, ingegneri, architetti, docenti, tecnici e sviluppatori – appartenenti sia ad associazioni di categoria sia a realtà indipendenti, fornendo così un quadro rappresentativo dello stato dell’AI nel comparto BIM italiano.
Attraverso un questionario strutturato, sono stati rilevati dati quantitativi relativi all’interesse, al livello di conoscenza e alle modalità di adozione dell’AI che offrono una prospettiva più profonda e interpretativa sul tema.
Il risultato è un documento che non si limita a registrare percentuali e risposte, ma che descrive un processo culturale in atto: quello di un settore che sta imparando a comprendere, sperimentare e integrare l’Intelligenza Artificiale nei propri flussi di lavoro.
Le voci raccolte raccontano di una comunità professionale curiosa ma prudente, consapevole delle potenzialità dell’AI ma anche delle sfide etiche, organizzative e formative che essa comporta.
In particolare, l’indagine di AssoBIM ha voluto esplorare il ruolo emergente dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) — come ChatGPT e altri sistemi basati su reti neurali di tipo generativo — valutando il loro impatto nella redazione di documenti tecnici, nella programmazione di script, nella gestione dei dati BIM e nei processi di automazione progettuale.
Attraverso queste tecnologie, l’AI non si limita più a elaborare informazioni, ma è in grado di dialogare, interpretare e assistere i Professionisti, aprendo scenari inediti per la digitalizzazione del settore delle costruzioni.
Questa ricerca nasce dunque con l’intento di fotografare un momento di transizione: un periodo in cui l’AI sta passando dal campo della sperimentazione a quello dell’integrazione strutturale nei processi BIM.
Le pagine che seguono (si veda il documento scaricabile) presentano i risultati dell’indagine, arricchiti da commenti e analisi qualitative che ne interpretano il significato in chiave evolutiva, delineando le prospettive future di un settore in rapido cambiamento, dove l’innovazione tecnologica si intreccia con la professionalità e la responsabilità umana.
Adriano Castagnone
Presidente AssoBIM
