Dall’algoritmo al ragionamento: come l’intelligenza artificiale generativa cambia il lavoro dei tecnici dell’edilizia

Autore: Ing. Adriano Castagnone

Nel mondo dell’informatica, le novità non si fanno mai attendere. A volte si tratta di aggiornamenti ordinari, come una nuova versione del sistema operativo o un’interfaccia migliorata. Altre volte, invece, si tratta di vere e proprie rivoluzioni che riscrivono il modo di lavorare e di pensare. Due esempi recenti? Il BIM e l’intelligenza artificiale generativa.

È interessante notare come, mentre ancora molti professionisti stanno assimilando le potenzialità del BIM, un’altra rivoluzione stia già bussando alla porta. Dopo decenni in cui l’intelligenza artificiale è rimasta confinata nei laboratori di ricerca, oggi è diventata uno strumento quotidiano, accessibile a chiunque. Se prima la usavamo inconsapevolmente nei motori di ricerca o nei suggerimenti automatici, oggi la troviamo in applicazioni che ci aiutano a scrivere testi, generare immagini, progettare layout e, sempre più spesso, supportare le scelte progettuali in ambiti tecnici. La cosa sorprendente è che questa rivoluzione riguarda tutti: anche molti tecnici dell’edilizia si trovano oggi di fronte a uno strumento completamente nuovo, che cambia radicalmente l’approccio al software.

AI Generativa vs. Software Deterministico: La Differenza Chiave

A differenza dei tradizionali programmi di calcolo – come quelli utilizzati per strutture, impianti o simulazioni energetiche – che seguono una logica deterministica, l’AI generativa si basa su un funzionamento probabilistico. Ma cosa significa concretamente?

Nei software deterministici, ogni input produce sempre lo stesso output: se inserisco determinati dati in un modello strutturale, ottengo risultati precisi, calcolabili, replicabili. Questo approccio è perfetto per le leggi della fisica, dove la certezza del risultato è un requisito fondamentale. Il software esegue algoritmi predefiniti, applica formule consolidate, restituisce una soluzione univoca. L’AI generativa invece funziona diversamente: apprende da enormi quantità di dati e, a partire da una richiesta, genera la risposta più probabile, coerente e contestuale, ma non sempre identica. Questo le permette di essere creativa, flessibile, capace di proporre soluzioni alternative anche a problemi complessi.

Esempio Pratico: Calcolo Strutturale in Muratura

Facciamo un esempio concreto rivolto al calcolo strutturale.

Software deterministico: Inserisco le dimensioni di una parete in muratura (lunghezza, altezza, spessore), la tipologia di muratura (es. mattoni pieni, blocchi di laterizio forati) e i carichi verticali e orizzontali. Il programma calcola la verifica a pressoflessione e taglio della parete, restituendo un coefficiente di sicurezza univoco e preciso in base alle normative vigenti.

AI generativa: Carico la relazione geologica, le planimetrie strutturali di un edificio esistente in muratura e chiedo: “Valuta la vulnerabilità sismica di questo edificio in muratura e suggerisci interventi di miglioramento, considerando l’età della costruzione e i materiali originali”. L’AI restituisce:

  • Analisi critica delle carenze strutturali più probabili (es. assenza di collegamenti, scarsa qualità della malta).
  • Tre alternative di intervento (es. incamiciatura, tiranti, fasce in FRP) con pro e contro di ciascuna.
  • Suggerimenti per indagini diagnostiche integrative mirate (es. prove di laboratorio sui materiali).
  • Considerazioni sulla fattibilità e l’impatto sul valore storico-architettonico.
  • Stima preliminare costi-benefici.

L’AI può suggerire anche soluzioni non convenzionali o tecnologie innovative che un software tradizionale non contempla. È un cambiamento importante: dal controllo totale alla collaborazione con un sistema intelligente che non risolve equazioni, ma suggerisce, crea, immagina. Non è un difetto, anzi: è la sua forza.

Il Ruolo dell’AI nella Progettazione Tecnica

Dove i software tradizionali fanno calcoli impeccabili, l’intelligenza artificiale generativa aiuta a immaginare alternative, proporre varianti, generare contenuti. È uno strumento che lavora meglio se affiancato alla mente esperta di chi conosce i limiti, le regole e le responsabilità della progettazione tecnica.

Competenze Necessarie per Sfruttare l’AI

Per sfruttare al meglio questi strumenti servono competenze nuove:

  • Saper formulare richieste efficaci: L’AI generativa risponde tanto meglio quanto più precisa e contestualizzata è la domanda. Non basta chiedere “progetta un impianto”, serve specificare vincoli, obiettivi, priorità.
  • Sviluppare pensiero critico: Le proposte dell’AI vanno sempre valutate, verificate, adattate. Serve la capacità di riconoscere soluzioni valide da quelle fantasiose ma impraticabili.
  • Mantenere competenze di verifica: L’AI non fa i calcoli strutturali e non garantisce il rispetto delle normative. Quelle rimangono competenze umane fondamentali.
  • Adottare una mentalità collaborativa: Non più “io comando, il computer esegue”, ma “io guido, l’AI propone, insieme decidiamo”.

Rischi e Responsabilità nell’Uso dell’AI

Certo, bisogna essere consapevoli dei rischi. L’AI generativa può essere disorientante per chi è abituato al rigore del software deterministico. Può anche creare dipendenza eccessiva o far perdere competenze di base se mal utilizzata. È fondamentale comprendere che l’AI non dà “la risposta giusta” in senso stretto: propone una gamma di possibilità, spesso sorprendenti, ma la responsabilità della scelta finale rimane sempre del tecnico.

Il Futuro della Progettazione nel Mondo delle Costruzioni

Non è più il tempo di chiederci se l’intelligenza artificiale cambierà il nostro modo di lavorare: sta già succedendo. La vera sfida è capirne il funzionamento, comprenderne i limiti e saperla integrare nel flusso di lavoro quotidiano. Per i tecnici dell’edilizia, questo significa imparare a riconoscere il valore dell’AI generativa come alleato nella progettazione. Un alleato che ci mette davanti a possibilità che non avevamo considerato, e ci aiuta a prendere decisioni migliori, più informate, più rapide.

Il cambiamento non va temuto, ma guidato. Così come abbiamo imparato a utilizzare il BIM non solo come modellazione 3D ma come processo collaborativo, ora dobbiamo fare lo stesso con l’intelligenza artificiale. Non si tratta di abbandonare gli strumenti che conosciamo, ma di arricchirli con una nuova dimensione: quella del pensiero probabilistico, dell’assistenza creativa, della collaborazione con un’intelligenza non umana ma sorprendentemente utile.

Come Iniziare con l’AI nel Settore Edilizio

Chi volesse muovere i primi passi può:

  • Sperimentare con strumenti generali come ChatGPT o Claude per familiarizzare con la logica dei prompt
  • Usare l’AI per attività di supporto: analisi di normative, stesura di relazioni, generazione di liste di controllo
  • Partecipare a corsi di formazione specifici per il mondo delle costruzioni
  • Confrontarsi con colleghi che già utilizzano questi strumenti

Siamo solo all’inizio, ma è un inizio che vale la pena seguire da vicino. Chi saprà usare questi strumenti con competenza, senso critico e visione, sarà protagonista di una nuova fase della progettazione nel mondo delle costruzioni: più veloce, più aperta, più creativa, ma sempre rigorosamente umana nelle scelte che contano.

 

 

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